LA VITA DELLA MADONNA DI SUOR CATERINA EMMERICK PDF

Shakagami Questa divenne sede del nuovo Ordine e fu chiamata anche Porziuncola. Venne incarcerato nella fortezza di Malta per alcuni mesi e quando fu rilasciato volle proseguire il suo viaggio. Invia a indirizzo e-mail Il tuo nome Il tuo indirizzo e-mail. Lipsia,nella cappella mariana del bosco.

Author:Niran Dokora
Country:Burkina Faso
Language:English (Spanish)
Genre:Literature
Published (Last):21 December 2018
Pages:265
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ISBN:131-5-30560-972-1
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Diciamo qualche parola su questo nome che si traduce come "Stella del mare" e che conviene perfettamente alla Vergine Maria. Se il vento delle tentazioni ti assale, se gli scogli della sventura ti si parano davanti, guarda la Stella, rivolgiti a Maria. Che il suo nome mai abbandoni le tue labbra ed il tuo cuore. Seguendola, non ti smarrirai; pregandola, non conoscerai la disperazione, pensando a Lei, non ti sbaglierai.

Se Ella ti sostiene, non affonderai; se Ella ti protegge, non avrai timore di nulla; sotto la sua guida non temere la fatica; con la sua protezione raggiungerai il porto. Tali visioni furono raccolte e messe insieme dal poeta Clemente Brentano. Giovanni: "Ecco tua Madre! Si potrebbe forse dire che le medesime costituiscono un trattato di viva mistica Mariana.

Esse completano meravigliosamente le Sacre Scritture e la storia ecclesiastica; chiariscono i punti oscuri spiegati ancora insufficientemente dai teologi e dagli esegeti. Lei compie una grande missione". Lc 1, Otto giorni dopo Maria e Giuseppe si recano al tempio di Gerusalemme per consacrare il Neonato.

Lc 2,33ss. Invece di tornare a Betlemme, territorio del tiranno Archelao, figlio e successore di Erode, Giuseppe conduce il Santo Bambino e sua Madre a Nazareth, compresa nella giurisdizione del tetrarca Antipa cfr.

Mt 2, Ogni anno Maria si reca al tempio di Gerusalemme dalla Galilea. Lc 2, Gv 19, At 1, Per le circostanze della sua vita dopo la morte di Cristo e della sua morte, i libri del Nuovo Testamento tacciono. Si sono susseguite dinanzi alla mia vista interiore lentamente e per lungo tempo.

Mentre le visioni si susseguivano, sentivo le mie pene diminuire e trovavo molto sollievo. Stanotte con tanta gioia le ho riviste fin nei minimi particolari. Quando scrutavo nel mio essere interiore mi sentivo ferita per queste mancanze. Rinchiusi alla fine in me questa mia grande sete di conoscenza sulla vita della Beata e Santa Vergine Maria.

Li vidi come persone pure e innocenti che vivevano con una celata e straordinaria nostalgia per la promessa della venuta del Messia. Li vidi vivere con tanta abnegazione e spesso anche da sposati si separavano per qualche tempo, come lo facevano da fidanzati. Usavano pure separarsi in occasione delle celebrazioni religiose, delle funzioni con incensamento e preghiere. In queste cerimonie riconobbi alcuni di loro mentre espletavano le funzioni di sacerdoti.

Li vidi di giorno strapparsi perfino gli abiti dal petto ai raggi cocenti del sole, come per invitare Dio a divampare nel loro cuore; oppure, di notte, alla luce lunare o al chiarore delle stelle, come a voler saziare la sete di realizzazione della profezia antica.

Io sono con loro! Queste brave persone erano molto precise ed esatte in tutte le loro azioni, in tutti i discorsi e specialmente nella funzione religiosa e mai si lamentavano per le sofferenze. Tali anime, cadute durante questa vita nelle varie mancanze, adesso languiscono nello struggi-mento per la redenzione. Per questo dedico loro la mia preghiera e la mia supplica a Dio Redentore, mi offro volentieri a Lui per espiare io stessa queste colpe.

Con tale misericordia ne traggo anche un piccolo vantaggio personale: godo il conforto della loro gratitudine e inoltre vengo svegliata in tempo per le preghiere salvifiche in loro favore e non passo il tempo dormendo.

Vidi le piccole e povere lucignole accompagnarmi sul cammino ordinate come in processione. Commossa dalla loro tristezza e toccata dalla forte nostalgia per il Divino, presi a cantare con il cuore supplicante: "Cielo! Sciogli il Giusto, nuvole fatelo piovere! Aveva relazioni spirituali ed era affiliata con un genere di Israeliti molto pii e devoti a Dio. Quei religiosi si chiamavano Esseni. Il secondo da Chassidim, che significa "misericordioso" compassionevole e devoto. Essi mantennero nel periodo di tempo tra Isaia e Geremia le loro precise regole religiose di vita quotidiana.

Quella che viveva sul monte Oreb ebbe una guida spirituale assai valida nel vecchio profeta dal nome Archas o Arkas. La loro costituzione era molto simile alla regola di un ordine spirituale dei nostri giorni: i candidati ammessi dovevano superare un noviziato di un anno e solo quando essi avevano provato di avere sufficiente temperanza venivano accettati, per un periodo lungo o breve, secondo i risultati dei supremi vaticini profetici.

Egli aveva ricevuto dai suoi oracoli profonde conoscenze della Famiglia dalla quale sarebbe dovuta provenire la madre del Messia. Essi vivevano isolati e dispersi prima che Isaia li riunisse e desse loro un regolare statuto. Geremia era in contatto religioso e spirituale con alcuni di questi ed in particolare con quelli che erano chiamati "i profeti minori". Tali profeti vivevano nel deserto, intorno alla Montagna di Do e sul Carmelo.

Ho visto anche molti Esseni scacciati dal monte Oreb per un periodo di tempo e poi riunirsi sotto nuove guide. Mi apparvero tra costoro i Maccabei. Se qualcuno degli Esseni cadeva in un peccato grave veniva emessa una sentenza di esilio dal superiore. La guida spirituale riconosceva i simboli della colpa dagli Oracoli e poteva ben identificare il peccatore e scomunicarlo.

Tale scomunica aveva un potere come quella che ebbe Pietro su Anania. Per tutti i peccati minori gli Esseni ricevevano solo penitenze, come per esempio dovevano restare in piedi vestiti di una tunica rigida, le cui maniche immobili e allargate in forma crocifissa erano piene di spilli.

Dopo che il superiore aveva benedetto il pane, si mangiava. Poi tutti ritornavano nelle loro singole celle. Io penso che poi venissero distribuiti ai poveri. Vidi anche che essi adoperavano la stessa funzione con i capretti che lasciavano andare nel deserto, dopo aver detto loro qualcosa. Ebbi la percezione che gli animali assumessero in se stessi i peccati di questa gente.

I sacerdoti sul monte Oreb pulivano e confezionavano i paramenti sacri. Questa montagna era piena di giardini e alberi da frutta che stavano tra le capanne degli Esseni. Non ho mai visto che gli Esseni compissero sacrifici cruenti per il tempio. Si recavano in questo luogo di preghiera con portamento molto serio, in spirito contemplativo, orazione, digiuno e penitenza; perfino preparati precedentemente da autoflaggellazioni.

Li vidi prodigarsi con guarigioni prodigiose. Questa gente raccoglieva soprattutto erbe medicinali e preparava bevande e lozioni per gli infermi. Li ho veduti anche guarire in lontananza, in un modo meraviglioso.

Vidi poi che gli Esseni avevano un modo di vivere molto austero e misurato: essi mangiavano per la maggior parte solo la frutta che cresceva nei loro giardini. Anche Arcos mangiava della frutta amara e gialla. Vidi la nonna di Anna consultano in merito alle sue nozze. Anche il luogo di preghiera e dei vaticini del profeta era situato sul monte Oreb, nella grotta che era stata la dimora di Elia. Arcos ci andava sempre solo. Udii una voce che mi disse il nome di questa antenata: Moruni o Emorun.

Vidi Archos, con addosso i sacri paramenti, salire molti gradini, e giunto alla cima del Monte ne discese altri che lo condussero alla soglia della grotta di Elia. Tra queste erbe vidi un piccolo alberello con le foglie giallicce rivolte in alto a forma di spirali. Archos teneva sempre nelle mani il bastone di Aronne, particolarmente quando pregava nella grotta di Elia. Lo vidi con questo bastone durante il vaticinio del matrimonio dei progenitori della Santa Vergine.

Vidi Archos che, osservando in che modo si sviluppavano i virgulti, profetava, interpretando quel vivo simbolismo. Vidi che da questo sacro calice crescevano talvolta dei piccoli fiori. La rosa del secondo ramo era ornata di una lettera, credo che fosse la N o la M. Stolano ed Emorum ebbero tre figlie: Ismeria, Emerenzia e Enue. Dalla coppia nacque Elisabetta, la madre di Giovanni il Battista. Ismeria rimase sterile per diciotto anni poi fu di nuovo benedetta da Dio, che le diede una visione notturna: vide un Angelo scrivere sulla parete vicino al suo letto la lettera "M".

I genitori di Anna erano ricchi, ma donavano moltissimo ai bisognosi e tenevano per loro solo una piccolissima parte. Anna aveva ancora una terza sorella, molto povera ma che era molto saggia.

Essi avevano poderi e terreni nella valle di Zabulon. Dopo la morte della consorte, il padre della Santa decise di ritirarsi in questo podere con il resto della famiglia. Il padre di Gioacchino, che pure si era stabilito da tempo in quella valle, si chiamava Matthat ed era il fratello minore di Giacomo, il padre di San Giuseppe. Semplice ed innocente.

Non voleva prendere marito e rifiutava tutti i giovani che la chiedevano in sposa. Ne aveva subito allontanati almeno sei. Il modo di chiedere moglie era semplice: accomodata la cosa con i genitori, si faceva la promessa nella sinagoga del paese. Poi il sacerdote accettava la dichiarazione degli sposi, i loro patti e le loro intenzioni. Essi andarono ad abitare a casa di Eliud, il padre di Anna, la cui casa era poco distante da Sephoris; vi abitarono per sette anni. Il loro aspetto era chiaramente ebraico, ma lasciava intravedere tratti somatici fini ed insoliti.

Spesso li vedevo, insieme ad amici e parenti, seduti al suolo in cerchio, parlare di cose sante. Tra i parenti bisognosi vidi alcuni malvagi che, invidiosi ed arroganti, chiedevano solo doni. Essi amarono questa bambina ma, non avendo ricevuto il tanto atteso santo frutto, erano contemporaneamente inquieti e tristi. Vissero in reciproca astinenza e penitenza per un lungo periodo di tempo. Vidi le sue preghiere solitarie e gli sposi vivere divisi per molto tempo.

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La vita della Madonna secondo le contemplazioni della beata stigmatizzata Anna Caterina Emmerick

Vidi quanto sarebbero state nefaste le conseguenze di questa falsa chiesa. Vidi molte chiese che venivano chiuse, dappertutto grandi sofferenze, guerre e spargimento di sangue. Una plebaglia selvaggia e ignorante si dava ad azioni violente. Vidi di nuovo la Beata Vergine ascendere sulla Chiesa e stendere il suo manto su di essa. Vidi un Papa che era mite e al tempo stesso molto fermo Vidi un grande rinnovamento e la Chiesa che si librava in alto nel cielo". Ho visto questo proprio come ho visto un movimento guidato da ecclesiastici a cui contribuivano angeli, santi ed altri cristiani.

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Diciamo qualche parola su questo nome che si traduce come "Stella del mare" e che conviene perfettamente alla Vergine Maria. Se il vento delle tentazioni ti assale, se gli scogli della sventura ti si parano davanti, guarda la Stella, rivolgiti a Maria. Che il suo nome mai abbandoni le tue labbra ed il tuo cuore. Seguendola, non ti smarrirai; pregandola, non conoscerai la disperazione, pensando a Lei, non ti sbaglierai. Se Ella ti sostiene, non affonderai; se Ella ti protegge, non avrai timore di nulla; sotto la sua guida non temere la fatica; con la sua protezione raggiungerai il porto. Tali visioni furono raccolte e messe insieme dal poeta Clemente Brentano.

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Richiedi un preventivo per numerosi pezzi Descrizione Dal testo: "Giuseppe era un uomo assai pio e pregava con fervore per la venuta del Messia. Mentre pensava di adibire nella sua casa un angolo dedicato alla preghiera, gli apparve un Angelo del Signore. Diciamo qualche parola su questo nome che si traduce come "Stella del mare" e che conviene perfettamente alla Vergine Maria. Se il vento delle tentazioni ti assale, se gli scogli della sventura ti si parano davanti, guarda la Stella, rivolgiti a Maria. Giovanni: "Ecco tua Madre! Lei compie una grande missione". Si esprime non solo con consapevolezza ma con uno spirito elevato.

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La vita della madonna di suor caterina emmerick pdf

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